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Passato e futuro del calcio milanese
Foto di Piotr Niepsuj
Testi di Edoardo Totaro

Le nuove generazioni non hanno vissuto in prima persona gli anni d'oro del calcio italiano, quando a Milano nei ristoranti beccavi Ronaldo e Weah con le catene d'oro e vestiti malissimo, ma tanto anche tu eri vestito malissimo.

In questa foto, gli anni '90.

Per ovviare a questa mancanza abbiamo deciso di portare due giovani calciatori della città in tour per la Milano Che Conta del Calcio Che Conta (MCCCCC), una sorta di visita guidata al museo a cielo aperto del calcio milanese, ma molto meno noiosa di una visita guidata. I ragazzi che abbiamo scelto per questo giro privilegiato sono Erik e Alessandro, due giovani talenti che hanno appena partecipato a Nike Most Wanted, i provini per entrare nella Nike Academy - l'accademia del calcio di Nike.

Questi provini si sono svolti ad Appiano Gentile in due tappe: una prima in cui sono stati selezionati 14 raga (tra cui i nostri raga) e una seconda tappa, la finale, in cui codesti raga hanno giocato assieme ai raga selezionati durante la tappa di Most Wanted a Roma. Da questa finalissima verranno selezionati pochi fortunelli che andranno a Portland con altri raga da tutto il mondo, dove verranno provinati per entrare nell'Academy. In bocca al lupo raga.

Loro sono Erik e Alessandro.

Erik è un attaccante, ha 18 anni, gli abbiamo chiesto come si è preparato al provino con Nike e ci ha detto che si è allenato normalmente come fa di solito, per non caricarsi troppo di tensione e avere la testa sgombra. Che alla fine quando sei tranquillo giochi meglio.

Alessandro ha 16 anni, gioca come terzino sinistro ed è più mattacchione, si carica con la musica e dice che ogni tanto si deconcentra, e sa che non ci sta dentro perché il talento da solo non basta.

I raga sono di Milano ma non erano stati in tutti i posti mitologici in cui li abbiamo portati. Potremmo anche pensare di fare dei tour guidati. Queste sono le tappe del tour.

Lo Stadio San Siro aka la Scala del calcio è uno degli stadi più pesi d'Europa. Un tempo gli ospiti avevano la pelle d'oca a calpestare la sua erba, oggi è ancora un monumento del calcio ma le milanesi devono dargli una lustrata.

Dal 1957 il Baretto davanti allo stadio è il punto di ritrovo storico in cui i tifosi di Inter e Milan si trovano prima e dopo la partita per bere una birretta, mangiare un panino e tirare due schiaffi in amicizia.

Residenza Auriga è un complesso di abitazioni molto pettinate in cui venivano parcheggiati i calciatori soprattutto negli anni '90. Ci hanno abitato Ronaldo, Boban e Savicevic, per dire.

L'hotel in cui si svolgono da diversi anni le sessioni finali del calciomercato estivo, qui sono stati chiusi tutti i colpacci dell'ultimo minuto con la gente che urla come se fosse al mercato.

La disco prefe dei calciatori, negli anni d'oro c'erano praticamente le rose di Milan e Inter a sbocciare sui divanetti con le veline (a proposito esiste ancora Striscia la Notizia?).

L'insegna è rimasta quella vecchia anche se il locale è cambiato. Il Ristorante Giannino era uno dei luoghi più frequentati da dirigenti e calciatori milanisti, qui Galliani ha chiuso il 90% degli affari del Milan degli ultimi anni. Forse era d'accordo con i camerieri per mettere qualcosa nel vino.

Campo storico dell'Inter in cui i nerazzurri hanno giocato dal 1930 fino al 1958, prima di trasferirsi a San Siro.

All'epoca si chiamava Hotel du Nord ma le mura sono le stesse in cui nel 1899 è nato il "Milan Foot-Ball and Cricket Club". Dopo sono andati tutti a spaccarsi alla Fiaschetteria Toscana.

La sede del Milan in cui i rossoneri sono stati mezzo secolo, storia del calcio.

Palazzo Durini ha ospitato la sede dell'Inter dal 1997 al 2009, praticamente da Ronaldo - che da quel balcone si è affacciato - a Mourinho.

Giustamente i raga a questo punto del tour si sono una minima asciugati e sono tornati a guardare le foto di nudo su Snapchat.

Questi sono i luoghi sacri del calcio milanese, se vuoi andare in pellegrinaggio sono aperti tutti i giorni dell’anno a tutte le ore del giorno, ma mi raccomando stai in silenzio.

E stai all'occhio che ti faremo sapere come sono andati Erik e Alessandro ai provini. Dai ragazzi, che chi non conosce il passato è condannato a ripeterlo, vi abbiamo appena salvato.