Capigliature che hanno fatto la storia della Serie A vol. II

capelli

Uno dei primi post su Marte ripercorreva la storia di alcune delle capigliature più stilose della Serie A, ai tempi in cui solo pochi coraggiosi dotati di grande personalità si sparavano dei tagli assurdi, non tutti quanti come oggi. Quella bellissima retrospettiva non ha esaurito i tagli mitologici che hanno segnato l’estetica della Serie A, è arrivato il momento di un secondo capitolo.

Il non-taglio Gesù Cristo di Alexi Lalas, Moreno Torricelli e Felice Centofanti

felice centofanti

torricelli

Lalas - che ha giocato pochissimo nel Padova ma che comunque ha lasciato un segno indelebile nell'immaginario della Serie A - Gesù Cristo rosso.

Lalas – che ha giocato pochissimo nel Padova ma che comunque ha lasciato un segno indelebile nell’immaginario della Serie A – Gesù Cristo rosso.

Il ciuffo di Paolo Tramezzani

Ancora meglio quando giocava al Piacenza vai a vedere le fotine.

Tramezzani giocatore fortissimo e sottovalutatissimo. Ancora meglio quando giocava al Piacenza, cerca su Google Paolo Tramezzani Piacenza.

Perfetto Javier Zanetti

Il parrucchiere più ripetitivo della storia.

Il parrucchiere più ripetitivo della storia.

Attilio Lombardo e Marco Ballotta

ballotta

C'erano anche dei cori su Attilio che menzionavano la sua pelata.

C’erano anche dei cori su Attilio che menzionavano la sua pelata.

La piazzetta di Antonio Conte che poi è sparita 🙁

Aveva questa piazzetta carinissima circondata da qualche albero.

Aveva questa piazzetta carinissima circondata da qualche albero.

Il mullet cotonato di Didier Deschamps e Diego Armando Maradona

deschamps

Consuelo.

Consuelo.

Il look da scippatore di Anselmo Robbiati

Spade tra le dita dei piedi.

Spade tra le dita dei piedi.



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