5 italiani che hanno fatto storia in Premier League

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Dopo l’esonero di Paolino Di Canio dalla panchina del Sunderland abbiamo pensato di ricordare i giocatori italiani che invece hanno spaccato nel campionato britannico. La foto di Osvaldo, che come sai ora gioca al Southampton, è solo uno specchio per le allodole.

 

Roberto Di Matteo

Roberto Di Matteo

Da allenatore dei Blues il nostro Roberto ha alzato nella stagione 2011-2012 FA Cup e Champions League. Ma forse non sai che da giocatore ha vinto ancora di più: una Coppa delle Coppe, una Supercoppa europea, due FA Cup, una Supercoppa e una Coppa di Lega inglese. Come suona vintage “Supercoppa”. Bei tempi.

 

Paolo Di Canio

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Prima del patatrac con il Sunderland Di Canio ha avuto una lunga storia oltremanica: ha vestito la maglia di Sheffield, West Ham e Charlton. Ha anche allenato lo Swindon Town, portandolo alla promozione in Football League One (la Serie C1 inglese). Sicuro però quelli che se lo ricordano meglio sono i tifosi degli Hammers, per i quali era un vero e proprio idolo. In Premier Paolino ha dato il meglio di sé, costruendosi quell’immagine da malandrino/onesto che tanto piace agli hooligans.

 

Fabrizio Ravanelli

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Per gli inglesi Silver Fox. Ha giocato in Premier con Middlesbrough e Derby County, due squadre super-storiche e in cui Penna Bianca (altro soprannome per la sua brizzolatura) ha super-spaccato, conquistandosi l’amore dei tifosi con gollonzi come questo (il secondo, il primo è di Roy Keane, dai che lo riconosci). Primo bomber a lanciare la moda dell’esultanza con la maglia sopra la testa (davvero? Boh).

 

Gianluca Vialli

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Gianlu, come lo chiamano gli amici, al Chelsea ha fatto di tutto: allenatore, giocatore e anche allenatore-giocatore, dopo le dimissioni di Ruud Gullit nel ’98. L’allenatore-giocatore è una figura davvero pesa del calcio di una volta che oggi non esiste più nelle serie maggiori. Praticamente sei l’allenatore però scendi anche in campo, quindi puoi fare trick simpatici tipo auto-sostituirti quando sei stanco.

 

Gianfranco Zola

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Il piccolo sardo, alias Magic Box. Senza offesa per gli altri sopracitati ma Zola è di un altra categoria. Nel 2003 eletto miglior giocatore del Chelsea di tutti i tempi, mica roba da ridere. Ha letteralmente insegnato calcio in Premier League con le sue giocate, segnando 59 gol in 6 anni. Te ne faccio vedere qualcuno per capire cosa combinava alle difese avversarie.

 

Siccome so già che ti starai lamentando per il respiro troppo old school, ti metto un bonus così stai tranquillo:

Mario Balotelli

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Super Mario, anche se si è fatto riconoscere a Manchester per le colossali minchiate (tipo dare fuoco a mezza casa giocando con i fuochi d’artificio), ha anche fatto i suoi bei golletti e ha contribuito allo scudetto vinto dai Citizens nel 2012. Naturalmente anche lui ha quel mix di talento puro e personalità borderline che tanto piace alle tifoserie British.