Teófilo Gutiérrez: il vice Falcao con la pistola nel borsone

Quale luogo migliore di questo per approfondire scorribande e malefatte dei peggiori “Football Bastards” che abbiano mai calcato un rettangolo verde, a cominciare da quelli presenti in Brasile in queste settimane per il Mondiale 2014?

i colombiani higuita e valderrama

La Colombia. Non si può non partire dalla Colombia e dalla sua tradizione di personaggi pittoreschi, come Higuita e Valderrama, per iniziare alla grande un racconto come questo. Radamel Falcao, l’uomo più atteso dei Cafeteros, ha paccato tutti preferendo una tranquilla vacanza piuttosto che rischiare di rompersi il ginocchio al Mondiale, ma al suo posto c’è un protagonista forse ancora più interessante: Teófilo Gutiérrez.

Teofilo Gutierrez

Nato in un quartiere popolare di Barranquilla, la città che ha dato i natali anche a Shakira, Sofia Vergara e altre gnocche a profusione, Teófilo Gutiérrez nella sua carriera calcistica spicca subito per due motivi: segna gol come se non ci fosse un domani ed è matto, completamente matto.

shakira e sofia vergara

“Maddai, anche tu sei di Barranquilla?”

Dal 2007 al 2010, con l’Atlético Junior, segna 47 gol in 93 partite, praticamente un gol ogni due partite, guadagnandosi una chiamata in Europa dai turchi del Trabzonspor. In tema di “teste calde” la Süper Lig potrebbe essere il campionato giusto per lui, ma purtroppo non ingrana. Torna in Argentina al Racing Avellaneda, dove Teófilo Gutiérrez raggiungerà vette supreme di follia e gol. Ne segna addirittura 22 in 41 partite disputate, intervallate da ritardi e risse in allenamento, aerei persi, squalifiche per insulti e sputi all’arbitro, faraoniche richieste d’aumento e chi ne ha più ne metta.

teofilo gutierrez sputa all'arbitro

L’apice arriva durante un derby contro l’Independiente. Teófilo Gutiérrez si fa espellere dando del “cagón” all’arbitro. Sebastián Saja, portiere e leader del Racing, a fine partita raggiunge l’attaccante negli spogliatoi per riempirlo di botte. Ne nasce una rissa tremenda, in cui Gutiérrez estrae addirittura una pistola dal borsone. “Dov’è quel frocio? Gli sparo!” urlerà correndo verso il pullman. Per fermarlo interviene la Polizia, la squadra si rifiuta di riaccoglierlo sul bus e l’arma si rivelerà essere semplicemente un giocattolo.

pistola giocattolo

Il delirio.

Il Racing Avellaneda non lo vuole più vedere. Lo “caccia” in prestito prima al Lanús e poi all’Atlético Junior, dove verrà accolto come figliol prodigo da sfilate di giubilo dei tifosi. La sua grande occasione arriva nel 2013, con l’approdo al River Plate. Club di cui Teófilo Gutiérrez confessa di essere tifoso da sempre (hai detto Cassano?). Con i ‘Millonarios’ poche pazzie e tanta quantità, che gli permettono di brillare anche con la Nazionale colombiana. Segna 6 gol in 11 partite nelle qualificazioni al Mondiale e la rete del 2-0 contro la Grecia nel torneo. Ha messo finalmente la testa a posto? Difficile dirlo, aspettiamo le prossime partite e i prossimi colpi… di pistola!

Per raccontarti i giocatori che non ti vorresti mai trovare di fronte ci affidiamo all’esperienza di TheBegbieInside.com, il sito di chi vive il pallone tra alcolici e stupefacenti.



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