Sweet and Tender Hooligan

Si parla spesso di modello inglese e di come Margaret Thatcher abbia debellato il fenomeno della violenza negli stadi, ma il vero hooligan della Premier League si trova in campo. Smaltita la sbornia per la vittoria della Germania e dell’idolo Kevin Grosskreutz al Mondiale 2014, è il momento di raccontare la storia di uno dei peggiori “Football Bastards”: Joey Barton.

Lo si potrebbe definire l’anti-divo. Nessuna cresta, su Twitter si avventura in discorsi sull’attualità e alla musica hip-hop preferisce l’alternative rock dei The Smiths e degli Arctic Monkeys, i Beatles e gli Oasis. Scelte inevitabili per uno nato e cresciuto sulle strade di Huyton, sobborgo malfrequentato del Merseyside.

Barton Indie

Il calcio l’ha tenuto lontano dalla droga, ma non dai guai.

Nonostante il suo talento indiscutibile, infatti, la carriera di Barton è costellata più da risse, squalifiche e citazioni memorabili piuttosto che da prestazioni storiche.
Dopo essere stato respinto dalla sua squadra del cuore, l’Everton, perché troppo gracile fisicamente, Joey Barton inizia la sua carriera da professionista nel 2002 con la maglia del Manchester City, prima dei petroldollari.

Joey Barton

Sin da subito i lampi di genio in campo sono contrapposti alla pura follia. Il giorno in cui avrebbe dovuto debuttare in Premier League, ad esempio, perde nell’intervallo la sua maglia ufficiale, rimandando di qualche mese il suo ingresso in pianta stabile in prima squadra. Nel 2003 fa anche di peggio, pensando bene di spegnere un sigaro nell’occhio di un giovane della Primavera durante la festa di Natale del club.

Tutto qui? Nah, è solo l’inizio.

Joey Barton

Cominciano le prime risse con compagni e avversari, le scazzottate durante la vita notturna e le denunce per aggressione. Compreso qualche giorno di carcere.
Dopo il rifiuto incassato da bambino, l’Everton è la vittima preferita della sua pazzia. Nell’estate 2005, durante un tour estivo in Thailandia, Barton si ritrova a picchiare un tifoso di 15 anni dei Toffees. L’anno successivo in campionato fa anche di peggio, mostrando il suo lato b al pubblico di Goodison Park, colpevole di averlo insultato per tutta la partita.

Joey Barton

Il culo di Joey Barton.

Le pene pecuniarie e le squalifiche si sprecano, nel frattempo Barton si supera. In una rissa in allenamento demolisce letteralmente il compagno Ousmane Dabo, che rimedia il distacco della retina dell’occhio sinistro e una “faccia come Elephant Man”. Testuali parole del francese. È la fine dell’esperienza di Barton al Manchester City.

Nel 2007 approda al Newcastle, dove ci mette ben poco a litigare con gli allenatori e i compagni di squadra. Le giornate di squalifica continuano a sommarsi per atteggiamenti aggressivi, pugni e altre follie. Quattro anni dopo viene scaricato anche dai Magpies.

Barton finisce così ai Queens Park Rangers, la squadra del cuore, guarda caso, di uno dei musicisti più controversi della scena alternative britannica, Pete Doherty.

Pete Doherty

“Joey chi?”

Hai detto controversie? Joey non se le fa mancare nemmeno con la maglia dei londinesi. Memorabili le dodici giornate di squalifica rimediate per aver rifilato una gomitata a Carlos Tevez e una ginocchiata a Sergio Aguero a distanza di un minuto l’una dall’altra. Il QPR prova a liberarsene cedendolo in prestito nel 2012 all’Olympique Marsiglia. In Francia diventa un idolo della tifoseria, che lo accoglie con lo striscione “Welcome Sweet and Tender Hooligan”, citando proprio i The Smiths.

Sweet and tender hooligan

Dell’esperienza di Barton in Ligue 1 verrà ricordata una spassosa lite con Ibrahimovic e alcuni tweet su Thiago Silva, dipinto come un “sopravvalutato transessuale brasiliano”, per i quali verrà squalificato per due turni.

Joey Barton su Twitter contro Thiago Silva

L’Olympique Marsiglia, nonostante le sue follie, lo apprezza, ma non lo acquista a titolo definitivo. Barton nel 2013 torna al QPR e riporta la squadra in Premier League dopo la retrocessione del club nell’anno precedente.

Fine? Nah, manca solo qualche settimana e l’hooligan torna in Premier League.

Preparate i pop-corn!



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