I profili psicologici delle tifoserie di Serie A

disturbo-ossessivo-compulsivo

Il tifo è una manifestazione molto appassionante del folklore però è anche un po’ una nevrosi collettiva. Ogni appartenenza a una bandiera porta allo sviluppo di comportamenti psicologici specifici. In collaborazione con il famoso sito di psicologia e psichiatria e medicina Wikipedia abbiamo stilato una lista dei profili psicologici più diffusi tra le tifoserie di alcune squadre di Serie A.

Juventus: autismo

juventus

“L’autismo è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato dalla compromissione dell’interazione sociale e da deficit della comunicazione verbale e non verbale che provoca ristrettezza d’interessi e comportamenti ripetitivi.”

Torino: disorientamento

toro

“Il disorientamento in psichiatria si definisce come la perdita di conscio mentale relativo alla percezione spazio-temporale. Chi ne soffre non è in grado di capire e identificare in modo chiaro il tempo e il luogo reali in cui si trova.”

Milan: disturbo paranoide della personalità

milan

“Il disturbo paranoide è un disturbo di personalità caratterizzato da diffidenza e sospettosità che spingono a interpretare le motivazioni degli altri sempre come malevole per la propria persona o per le persone a cui il paranoico vuole bene. Gli individui che maturano questa struttura di personalità sono dominati in maniera rigida e pervasiva da pensieri fissi di persecuzione, timori di venir danneggiati, paura continua di subire un tradimento anche da persone amate.”

Inter: disturbo post-traumatico da stress

inter

“Il disturbo post-traumatico da stress (DPTS o Post-Traumatic Stress Disorder, PTSD), nella psicologia e nella psichiatria è l’insieme delle forti sofferenze psicologiche che conseguono ad un evento traumatico, catastrofico o violento.”

Roma: disturbo bipolare

roma

“I disturbi dello ‘spettro bipolare’, ovvero i quadri clinici un tempo indicati col termine generico di ‘psicosi maniaco-depressiva’, consistono in sindromi di interesse psichiatrico sostanzialmente caratterizzate da un’alternanza fra le due condizioni contro-polari dell’attività psichica, il suo eccitamento (donde la cosiddetta mania) e al rovescio la sua inibizione, ovvero la depressione, unita a disturbi del pensiero tipici delle psicosi.”

Lazio: complesso di inferiorità

lazio

“Il complesso di inferiorità è una forma di complesso che consiste in una mancanza di autostima, un dubbio o incertezza legati alla sensazione di non sentirsi all’altezza in una determinata circostanza. Esso è spesso un sentimento inconscio e porta a rendere la persona colpita a sentirsi inferiore rispetto agli altri e quindi incapace di credere al raggiungimento di un obiettivo.”

Napoli: amenza

napoli

“L’amenza (latino amentia) è una grave sindrome psichica, caratterizzata da frammentazione massima dei contenuti di coscienza, il cui quadro può presentarsi nel corso di diverse forme psicopatologiche. Può essere rappresentata da un’intensa agitazione psicomotoria, incapacità di orientamento nello spazio e nel tempo, ansia, disturbi della memoria e idee deliranti; si può evidenziare con turpiloquio, grida immotivate, canti, stereotipie e reazioni di difesa paniche.”

Fiorentina: negazione

fiorentina

“La negazione in psicologia è un meccanismo di difesa, meno grave della denegazione (o diniego o forclusione). La negazione determina una compromissione dell’esame di realtà, fino alla completa scotomizzazione dalla coscienza del dato di fatto conflittuale o intollerabile, senza alcuna consapevolezza di ciò.”

Hellas Verona: sindrome di Tourette / coprolalìa

hellas

“La coprolalìa (dal greco ‘κόπρος’, sterco, escrementi e ‘λἅλιά’, cicaleccio, chiacchiera) è un comportamento compulsivo patologico che provoca, nell’individuo che ne è affetto, la necessità impellente ed esplosiva di pronunciare parole o frasi dal contenuto osceno e/o volgare. La coprolalia è tipicamente associata alla Sindrome di Tourette, della quale ne è la comorbilità più caratteristica seppur non così comune come si ritiene nell’immaginario collettivo.”

Chievo Verona: autolesionismo

chievo

“L’autolesionismo o auto-danno intenzionale è un atto che implica il procurare, consciamente o meno, danni rivolti alla propria persona, sia in senso fisico che in senso astratto. Il termine “autolesionismo” deriva dal pronome greco αὐτός, che ha valore enfatico o riflessivo, e dal verbo latino laedo (danneggiare), letteralmente “danneggiare sé stessi”.”

Ti ci ritrovi?

Se ti sei sentito offeso da questo post ovviamente era per scherzare non è vero niente, se invece non ti sei sentito offeso sappi che l’affermazione che hai appena letto è falsa ciao.



Condividi questo articolo: