Top e flop tra i bad boys del Mondiale

bad boys

Avevamo inizialmente pensato di stilare una lista di possibili bad boys in vista del Mondiale brasiliano. Ci siamo resi conto, però, che avremmo corso il rischio di compilare una lista troppo ampia senza i necessari riscontri fattuali.

La soluzione l’abbiamo così trovata in una pagella a competizione finita con i migliori ed i peggiori, quelli che hanno tenuto fede alle aspettative dei bookmakers e coloro che invece non hanno dato quanto avrebbero potuto. Una piccola best/worst per indicare i 4 più matti del Mondiale e i loro fratelli che hanno deluso.

Top 4

1) La Coppia Boateng/Muntari

Boateng e Muntari

Dovevano essere i trascinatori delle Black Stars e invece si sono distinti per una zuffa con successiva esclusione dall’ultimo match contro il Portogallo. Come se non fosse bastata la questione dei premi Mondiali arrivati in anticipo dal Ghana e le botte tra di loro, i due hanno trovato il tempo di darle ad un dirigente della nazionale e di insultare senza pudore il ct Kwesi Appiah. Vincono a mani basse il premio di più zarri del Mondiale 2014: chissà cosa ne pensano le loro signore, amiche per la pelle.

Le ladies di Boateng e Muntari

2) Luis “il vampiro” Suarez

Luis vampiro Suarez

Cosa non è stato ancora detto riguardo al pistolero? Probabilmente nulla, è inutile ribadire ancora la sua voglia di affondare i denti nella carne degli avversari come un cannibale qualsiasi. Passato al Barcellona ha messo da parte il gruzzoletto che serve a comprare una signora dentiera dorata per quando non giocherà più. Una sicurezza!

3) Képler Laveran Lima Ferreira (Pepe)

Pepe

Il difensore portoghese del Real Madrid è un altro di quelli su cui puoi sempre puntare quando si parla di espulsioni e cazzate sul manto erboso. Le legnate a Muller e l’espulsione al 37′ minuto di una gara da dimenticare sono un biglietto da visita degno del miglior/peggior randellatore di periferia. Uno di quei giocatori contro cui non vorresti mai giocare in nessuno sport, capace di spaccarti le gambe anche durante un torneo di ping pong.

4) Antonio Valencia

Valencia

La sorpresa di questa edizione del Mondiale è lui, l’esterno dello United si piazza ad un passo dal podio, battuto solamente da pesi massimi del fighting. Dopo il rosso nell’amichevole pre-Mondiale in cui aveva cercato di prendersela con il piccolo Sterling il calciatore ecuadoriano è riuscito a farsi buttare fuori nell’ultima gara del girone. Dopo aver cercato di stroncare la carriera del transalpino Digne il rosso è stato una pura formalità.

Flop 4

4) Sergio Ramos

Sergio Ramos

Ovviamente qui procediamo in senso inverso e partiamo da uno che ha deluso, non come i signori sul podio. Il difensore del Real Madrid, che con Pepe forma una coppia assassina, è uno capace di farsi buttare fuori beccando due gialli nel tempo record di 44 secondi. Nonostante il disastroso Mondiale delle furie rosse il buon Sergio ha tradito le attese, fuori dalla fase eliminatoria e dal nostro podio dei cattivi col coltello. Speriamo possa rifarsi presto.

3) Mario Balotelli

Mario Balotelli

I “numeri” di Super Mario dentro e fuori dal campo oramai sono impossibili da contare e ricordare uno ad uno, dalle freccette scagliate sui ragazzini delle giovanili del City agli incendi in casa, dalle risse in allenamento alle foto con fucile in mano, l’attaccante rossonero aveva abituato troppo bene gli appassionati di teste calde e fattacci indimenticabili. In questo competizione Mondiale si è distinto soltanto per un’entrata assassina su Pereira in puro stile Mortal Kombat e altro di cui non verremo mai a conoscenza (spogliatoio, fine primo tempo, Uruguay). Troppo poco per uno con il suo curriculum capace di entrate sul povero Popov come nella foto sopra.

2) Gary “El Pitbull” Medel

Gary Medel

Il nome dovrebbe già spiegarvi moltissime cose. Per chi non lo conoscesse, Gary Medel è quello che noi siamo soliti chiamare un mastino del centrocampo: corsa a perdifiato, scivolata facile, morsi alle caviglie degli avversari e qualche colpo proibito tipo la testata a Fabregas. Il “buon” Medel ha deciso, però, di arrivare in Brasile nella versione fratello buono. Dedizione, attenzione massima in ogni partita e grandi giocate difensive che gli sono valse l’attenzione di numerosi club, tra cui l’Inter di Mazzarri. Di questa versione tutta classe e temperamento ne sa qualcosa anche il piccolo Aaron Lennon.

1) Nigel De Jong

Nigel De Jong

Cosa ti sta succedendo Nigel? Da quando è arrivato al Milan il mediano olandese sembra essere diventato una specie di chierichetto, non più un colpo di testa (salvo quello nel derby, che era però di tipo diverso), non una gamba alta che arriva al petto del povero avversario di turno, niente più entrate killer, quelle che l’avevano fatto salire sul trono di giocatore più pericoloso del pianeta. Non ci siamo proprio caro il mio Nigel, cosa ne penseranno adesso di te gente tipo Roy Keane, Robbie Savage o Joey Barton? Urge ritorno alle origini! Delusione dell’anno.



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