Capigliature che hanno fatto la storia della Serie A

El-Shaarawy-and-boateng

Lo so. Quando guardi le partite di Serie A, soprattutto quando in campo ci sono i rossoneri, ti viene da sboccare a vedere le pettinature dei calciatori moderni. Sembra tutto un puntatone speciale di Uomini e Donne e non vorresti mai incontrare per strada qualcuno che si è fatto i capelli come El Sharaawy. Ma sai che prima o poi ti toccherà (a me è già successo).

Adesso chiudi gli occhi e torna indietro di una quindicina d’ anni. Quando ad avere capigliature bombastiche non erano TUTTI i calciatori, ma solo alcuni che sapevano distinguersi veramente e con molta classe. Scaviamo nel passato della Serie A.

C’erano tanti modi per stupire e sicuramente il più classico è sempre stato l’ossigenarsi i capelli. Sembra quasi una cosa vintage dire “capelli ossigenati” tra l’altro. Ricordiamo quindi lo scudetto vinto dalla Samp nel ’91 quando Vialli, Toninho Cerezo e Ivano Bonetti per scommessa si erano biondizzati. Mitico Cerezo che la moglie non gli ha parlato finché non si è stinto.

Passiamo poi al primo nigga biondo della storia della Serie A, Ibrahim Ba: il senegalese (francese d’adozione) che ha giocato nel Milan dalla stagione ’98-’99 al 2003. Anche se gli ultimi anni non giocava perchè era tutto scassato. Guarda che stile porca vacca:

ibrahim-ba-milan-ossigenato

E visto che ci siamo soffermati sul primo nigga biondo, non trascuriamo Hidetoshi Nakata che ha militato nel Perugia e successivamente nella Roma a inizio anni 0: il primo giappo biondo. Certo Ba era più bravo a tingersi, a Nakata venivano un po’ scuri sarà che ha i pigmenti mega nazi nei capelli.

Hidetoshi-Nakata

Il caso Penna Bianca. Guardando la Juve negli anni 90 era facile riconoscere Ravanelli. Quello che forse non sai è che il mitico Fabrizio ha sempre avuto i capelli bianchi, perfino quando aveva poco più di 18 anni e giocava nel Perugia.

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E’ arrivato il momento del mitico Taribo West, difensore dell’Inter (e poi del Milan) di origini nigeriane. Che era solito presentarsi in campo con dei ciuffi di treccine di mille colori pazzi. Mi ricordo che quando ero bambino compravo dagli africani i palloncini con la farina dentro e le treccine poi dicevo che erano le sue. Altre degne di nota sono quelle di Gullit e di Davids ma per questioni di creatività premiamo Taribo:

taribo-west-inter-treccine

Ora basta capelli decolorati bianchi o gialli che siano, passiamo a delle capigliature che hanno fatto storia nell’hairstyling mondiale ma soprattutto nel calcio nostrano. E’ arrivata l’ora di ricordare il codino di Roberto Baggio. Non ha bisogno di presentazioni ovviamente, mi limito a postare una foto rappresentativa.

Baggio-Italy-1994



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  • Saleincibo

    Ma Attilione Lombardo? Che si voleva fare biondo dopo lo scudetto e non poteva? Storia triste.