Le maglie personalizzate migliori di sempre

Il calcio è nemico della creatività. Negli anni però i calciatori hanno trovato vari media per esprimere il loro estro: i gols estremi, le scarpine colorate, le capigliature, i tatuaggi, la maglia. Le maglie personalizzate sono da sempre una modalità semplice attraverso cui i giocatori si sono espressi.

La maglia 1+8 di Ivan Zamorano

Mito totale Ivano che pagava una multa ogni volta che scendeva in campo per via di quel +. Ovviamente la 9 l’avevano data al Fenomeno e lui ha trovato una soluzione creativa.

La maglia numero zero di Zerouali

Scarso.

La maglia numero 1 di Edgar Davids

Davids ha sempre cercato di distinguersi soprattutto con la personalità.

La maglia numero 10 di Lupatelli

10 ironico non male. Solo una squadra con il tasso tecnico del Chievo poteva lasciare la 10 a un portiere.

I kit di Jorge Campos disegnati da Jorge Campos

Jorge Campos era talmente creativo che si disegnava lui i kit con dei pattern studiati per distrarre gli avversari.

Le maglie coi cartoni animati di Pablo Fernando Aurrecochea Medina

Se ti ricordi avevamo fatto un speciale sulle maglie personalizzate di questo mito impossibile, chiaramente erede di Campos.

Le maglie tagliate di Mathieu Flamini

Come sai l’Arsenal aveva una regola mega vecchia che il capitano sceglieva se la squadra dovesse giocare con le maniche lunghe o corte. A una certa Mathieu non ci è stato più dentro e ha iniziato a tagliarsi (le maniche).

Jan Vennegoor of Hesselink non molla un cazzo

Tutti gli allenatori che ha avuto in carriera hanno provato a dargli un soprannome o a convincerlo a farsi scrivere il nome abbreviato ma lui non ha mai mollato. Ha provato due alternative:

Scritta curva gigante

Scritta dritta strettissima

Ci siamo dimenticati delle maglie personalizzate bombastiche? Commentale nei commenti.



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