Perché Hugo Almeida diventerà presto il tuo idolo

‘The Begbie Inside’ attendeva solo l’annuncio ufficiale del suo arrivo in Serie A per annoverarlo tra i “Football Bastards”. Si tratta del nuovo attaccante del Cesena, Hugo Almeida, il Francis Begbie portoghese con velleità da bomber operaio.

In una Nazionale come il Portogallo, in grado di perdere un Europeo casalingo contro la Grecia e schierare per anni titolare in attacco un controverso personaggio come Pauleta, trovare giocatori degni di questa rubrica è quasi come pescare con la dinamite. Il primo dei lusitani, però, non poteva che essere l’uomo che con i suoi capelli “leccati” e i baffoni hipster rappresenta il sosia ufficiale di Francis Begbie: Hugo Almeida.

Hugo Almeida

191 cm per 90 kg. Più che quello di un attaccante di peso, l’aspetto è di un vero e proprio bullo dell’autoscontro, a cui vorresti evitare di far sapere che non puoi mettere “Think about the way” di Ice MC al prossimo giro.

vengaboys

“Dai Hugo, non posso. Piuttosto ti metto i Venga Boys.”

Hugo Almeida inizia la sua carriera nel Naval, club in cui milita fino al 2000, quando viene prelevato dal Porto. Nelle squadra B dei ‘Dragões’ impressiona tutti, con 21 gol in sole 23 presenze. José Mourinho, in rampa di lancio verso i successi in Coppa Uefa, Champions League e Coppa Intercontinentale lo promuove in prima squadra, ma Hugo convince a corrente alterna e viene spedito in prestito all’União Leiria (due volte) e al Boavista. Segna, ma soprattutto rifila gomitate a destra e a manca ai difensori avversari, mettendosi in luce per il tanto apprezzato “lavoro sporco”.

Hugo Almeida

Ti piace sporco eh?

Il Werder Brema punta forte su di lui e lo acquista nel 2006. Insieme a Rosenberg, un giovanissimo Ozil e la meteora brasiliana Diego raggiunge la definitiva consacrazione da centravanti boa, siglando 41 gol in 117 presenze e vincendo Coppa di Lega e Coppa di Germania. Anche in Nazionale diventa un elemento imprescindibile, attirando su di sé l’interesse del Besiktas, che lo ingaggia nel gennaio 2011.

Se prima si è parlato di consacrazione, in questo caso servirebbe scomodare i crismi della beatitudine. Hugo Almeida, infatti, si ambienta alla perfezione nel calcio rude della Süper Lig, entrando in simbiosi con una tifoseria calda come quella della squadra di Istanbul. Se mai ce ne fosse bisogno lavora ancora di più sul suo fisico: diventa un armadio a quattro ante e, oltre alle giocate classiche da centravanti operaio aggiunge un look con cerchietto e baffoni sventrapassere. Si trasforma definitivamente in Francis Begbie.

Hugo Almeida VS Francis Begbie

A renderlo meritevole del titolo di “Football Bastard”, oltre ai 36 gol in 85 partite, si aggiungono i suoi hobby preferiti: trascorrere i ritiri a giocare a poker online, scommettere con amici e compagni su qualsiasi cosa ed essere malato di biliardo. Il raggiungimento del nostro personale status di divinità rappresenta dunque solo un piccolo dettaglio.

Francis Begbie gioca a biliardo

Dopo tre anni Hugo Almeida è ormai, in tutti i sensi, uno dei personaggi di punta del campionato turco. Negli ultimi sei mesi il Besiktas prova disperatamente a trattenerlo offrendogli un rinnovo di contratto, ma l’attaccante portoghese ha in testa una squadra soltanto: i rivali più ricchi e famosi del Galatasaray. E’ già tutto pronto, l’accordo è fatto: ma l’arrivo di Cesare Prandelli sulla panchina giallorossa blocca improvvisamente l’affare. Almeida resta senza squadra, sfiora l’intesa con un club della Major League Soccer ma a 30 anni decide di giocare ancora in un campionato di buon livello come quello italiano, accettando la sfida del Cesena.

Hugo Almeida

Un bomberone classe ’84 di livello europeo a Cesena? Sì, e non è tutto.

L’8 ottobre Hugo Almeida viene presentato in pompa magna all’Orogel Stadium (purtroppo il nome è quello). Tra una domanda banale e l’altra Hugo finisce per rivelare che il suo idolo da bambino non era Maradona, Eusebio, Platini, van Basten o qualche altra stella leggendaria, ma Bobo Vieri!

Con queste premesse sei proprio sicuro di voler aspettare che faccia qualche gol in Serie A prima di eleggerlo a tuo nuovo idolo? ‘The Begbie Inside’ ha già deciso!



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