Dani Osvaldo: l’orgoglio di essere ‘Loco’

La scommessa persa con Hugo Almeida ha fatto andare in depressione ‘The Begbie Inside’ e lo spazio riservato ai “Football Bastards” ne ha risentito. Solo un uomo poteva dare una scossa all’ambiente: Pablo Daniel Osvaldo.

(Questo non è Osvaldo).

(Questo non è Osvaldo).

Nel mondo del calcio ci sono soprannomi usati fino alla nausea. “Zar” per ogni talento proveniente dall’Est, “Supermario” per qualsiasi maledetto giocatore che abbia la sfortuna di chiamarsi Mario, “Loco” per tutti i giocatori sopra le righe (meglio se sudamericani). La fantasia insomma non sta da queste parti, ma tra tutti i giocatori soprannominati “Loco” Daniel Osvaldo è forse quello che meglio ne incarna il significato. “Una forza della natura”, come amava definirlo un altro personaggio non esattamente equilibrato come Zdenek Zeman, in grado di esaltarti o di trascinarti a fondo a seconda del suo momentaneo stato psicofisico.

No, i gradoni di Zeman... No! Vi prego!

No, i gradoni di Zeman… No! Vi prego!

Lo sanno bene all’Inter, dove Osvaldo ha realizzato 5 gol in 12 partite, e per poco in campo non linciava Mauro Icardi, colpevole di non avergli passato la palla. Lo sanno bene a Southampton, dove è stato più il tempo in cui Osvaldo era impegnato a picchiarsi con i colleghi in allenamento che quello passato in campo. Lo sanno ancora meglio alla Roma, dove, con una media superiore ad un gol ogni due partite, Osvaldo ha appeso al muro dello spogliatoio Lamela, ha litigato con i compagni, i tifosi e probabilmente pure con i magazzinieri, per poi prendersi la rivincita segnando all’Olimpico con la maglia della Juventus.

osvaldo

Insomma, che Osvaldo non sia questo stinco di santo l’hanno capito tutti. Lo sanno bene pure le donne, perché da vera rockstar l’attaccante italo-argentino si è fatto mancare stragi di femmine, con quattro figli da tre compagne diverse.

"Un po' di figa qua?"

“Un po’ di figa qua?”

Una di queste, Ana, la sua ex moglie, l’ha accusato di sentirsi talmente onnipotente da voler sovrappopolare il pianeta. L’attuale consorte, Jimena Barón, è riuscita a fare anche di peggio (se possibile). Dopo un gennaio piuttosto tormentato Osvaldo riesce a lasciare l’Inter – esasperata dai suoi comportamenti – per tornare in Argentina al Boca Juniors. Un’opportunità incredibile dopo gli svariati due di picche incassati in Europa. L’avventura inizia all’aeroporto con le dichiarazioni di gran classe della moglie: “Se l’offerta fosse arrivata dal River Plate non saremmo tornati nemmeno da ubriachi”. Un tocco di fioretto.

Cheers!

Cheers!

Ormai anche lo stesso Osvaldo lo sa bene. “Loco” è il soprannome che meglio lo descrive, come confermato anche dall’allenatore del Boca Juniors, Arruabarrena, a soli pochi giorni dall’arrivo di Daniel a Buenos Aires. “Parlando con lui mi è sfuggito quel nomignolo. Gli si addice e credo che gli piaccia”. Hai detto elogio della follia?

"Non mi fare domande, sto troppo fatto"

“Non mi fare domande, sto troppo fatto”

Vabbè, non esageriamo. Facciamo orgoglio.



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